Autore: Parrocchia

Triduo pasquale e Confessioni 2022

Orari delle celebrazioni

Giovedì Santo
ore 19,00: S. Messa “in Coena Domini”
ore 23,00: Veglia di preghiera comunitaria

Venerdì Santo
ore 8,30: celebrazione delle Lodi e dell’Ufficio delle letture
ore 15,30: Coroncina alla Divina Misericordia (in chiesa)
ore 16,30: Celebrazione della Passione del Signore

Sabato Santo
ore 8,30: celebrazione delle Lodi e dell’Ufficio delle letture
ore 23,00: solenne Veglia pasquale

Domenica di Pasqua
Sante Messe alle ore 8,30 – 10,30 – 19,00

Confessioni

Martedì 17,30 – 18,30
20,00 – 21,00

Mercoledì 9,30 – 11,00 (don Giuseppe Bernalda)  
17,00 – 18,30 (don Oronzo)
20,00 – 21,00 (don Oronzo)

Giovedì 9,30 – 11,00 (don Oronzo e P. Adolfo Marmorino)
17,00 – 18,30 (don Oronzo)

Venerdì 9,30 – 11,00 (don Oronzo e P. Adolfo Marmorino)

Sabato 9,30 – 11,00 (don Oronzo)
17,00 – 18,30 (don Oronzo)

Avvisi parrocchiali di Domenica 17 ottobre 2021

Lunedì 18 ottobre: Assemblea comunitaria (ore 19,30 in chiesa)

Martedì 19 ottobre: incontro dei genitori della scuola elementare (ore 19,30 in chiesa)  – dopo l’incontro sarà possibile effettuare l’iscrizione

Mercoledì 20 ottobre: incontro dei genitori della scuola media (ore 19,30 in chiesa) – dopo l’incontro sarà possibile effettuare l’iscrizione

[Per chi avesse difficoltà a fare l’iscrizione nei giorni indicati, potrà farlo venerdì 22 ottobre nel salone dalle 19,15 alle 20,30]

Sabato 23 ottobre alle 17 : Gruppo MINISTRANTI – incontro dei ragazzi che vogliono offrire il loro servizio all’altare (dalla 4.a elementare)

Percorso per il Sacramento della Cresima dal 1° superiore in poi: rivolgersi in sagrestia dopo la Messa a Giovanni entro il 29 ottobre.

La mano tesa di Dio verso ciascuno di noi

Una storia per meditare e vivere il Venerdì Santo come il giorno in cui Dio non ha avuto paura di “toccare il (nostro) fondo” per rigenerarci ad una vita nuova.

C’è un uomo che tiene appeso in salotto, nel posto d’onore, uno strano oggetto. Quando qualcuno gli chiede il perché di quella stranezza racconta:

Cristo de la mano tendida, Furelos (Spagna)

Il nonno, una volta mi accompagnò al parco. Era un gelido pomeriggio d’inverno. Il nonno mi seguiva e sorrideva, ma sentiva un peso. Il suo cuore era malato, già molto malandato. Volli andare verso lo stagno. Era tutto ghiacciato, compatto! “Dovrebbe essere magnifico poter pattinare”, urlai, “vorrei provare a rotolarmi e scivolare sul ghiaccio almeno una volta!”. Il nonno era preoccupato. Nel momento in cui scesi sul ghiaccio, il nonno disse: “Stai attento…”.

Troppo tardi.

Il ghiaccio non teneva e urlando caddi dentro.

Tremando, il nonno spezzò un ramo e lo allungò verso di me. Mi attaccai e lui tirò con tutte le sue forze fino ad estrarmi dal crepaccio di ghiaccio. Piangevo e tremavo. Mi fecero bene un bagno caldo e il letto, ma per il nonno questo avvenimento fu troppo faticoso, troppo emozionante. Un violento attacco cardiaco lo portò via nella notte. Il nostro dolore fu enorme. 

Nei giorni seguenti, quando mi ristabilii completamente, corsi allo stagno e ricuperai il pezzo di legno. 

È con quel legno che aveva salvato la mia vita e perso la sua!

Ora, fin tanto che vivrò, starà appeso su quella parete come segno del suo amore per me!

Per questo motivo noi cristiani, oggi, ci inginocchiamo dinanzi a quel legno, cui si è appeso l’Amore-Gesù; per questo teniamo nelle nostre case un “pezzo di legno” a forma di croce…

Sanificazione della Chiesa e dei locali

Questa Settimana Santa avrei davvero voluto viverla diversamente, ma … purtroppo il tampone antigenico di oggi mi ha detto che sono positivo al Covid-19.Comincia, quindi, l’attesa del tampone molecolare (sperando di cuore che si tratti di un errore).

E, mentre cerco di capire come possa essere accaduto … il virus sembra essere venuto a farmi visita.

Per la sicurezza di tutti, la chiesa parrocchiale e i locali oggi pomeriggio saranno sottoposti a trattamento di sanificazione da ditta specializzata inviata prontamente dalla Curia diocesana.

Le celebrazioni in programma ci saranno come da locandina annessa e la cura della comunità sarà affidata a don Mauro Ranaldi che ringrazio sin da questo momento per il prezioso servizio in questa Settimana così importante per tutti noi.

Un’ultima parola (che poi sono due): MASSIMA PRUDENZA.

#unitinellapreghiera

Stare con la Madre

In questo Venerdì che precede la Domenica di Passione ci uniamo in preghiera per contemplare Maria Santissima nel cammino con Gesù.

In particolare Le offriamo tutto ciò che ci pesa sul cuore! Penso con grata memoria al gruppo dei Figli in Cielo di Laterza: non penso esista dolore più grande di un genitore che vede morire il proprio figlio.

Rileggiamo Papa Francesco che poco meno di un anno fa ci diceva parole illuminanti: «Questo Venerdì di Passione, la Chiesa ricorda i dolori di Maria, l’Addolorata. Da secoli viene questa venerazione del popolo di Dio. Si sono scritti inni in onore dell’Addolorata: stava ai piedi della croce e la contemplano lì, sofferente. La pietà cristiana ha raccolto i dolori della Madonna e parla dei “sette dolori”. Il primo, appena 40 giorni dopo la nascita di Gesù, la profezia di Simeone che parla di una spada che le trafiggerà il cuore (cf. Lc. 2,35). Il secondo dolore, pensa alla fuga in Egitto per salvare la vita del Figlio (cf. Mt. 2,13-23). Il terzo dolore, quei tre giorni di angoscia quando il ragazzo è rimasto nel tempio (cf. Lc. 2,41-50). Il quarto dolore, quando la Madonna si incontra con Gesù sulla via al Calvario (cf. Gv. 19,25). Il quinto dolore della Madonna è la morte di Gesù, vedere il Figlio lì, crocifisso, nudo, che muore. Il sesto dolore, la discesa di Gesù dalla croce, morto, e lo prende tra le sue mani come lo aveva preso nelle sue mani più di 30 anni prima a Betlemme. Il settimo dolore è la sepoltura di Gesù. E così, la pietà cristiana percorre questa strada della Madonna che accompagna Gesù. A me fa bene, in tarda serata, quando prego l’Angelus, pregare questi sette dolori come un ricordo della Madre della Chiesa, come la Madre della Chiesa con tanto dolore ha partorito tutti noi.

La Madonna mai ha chiesto qualcosa per sé, mai. Sì, per gli altri: pensiamo a Cana, quando va a parlare con Gesù. Mai ha detto: “Io sono la madre, guardatemi: sarò la regina madre”. Mai lo ha detto. Non chiese qualcosa di importante per lei nel collegio apostolico. Soltanto, accetta di essere Madre. Accompagnò Gesù come discepola, perché il Vangelo fa vedere che seguiva Gesù: con le amiche, pie donne, seguiva Gesù, ascoltava Gesù. Una volta qualcuno l’ha riconosciuta: “Ah, ecco la madre”, “Tua madre è qui” (cf. Mc. 3,31)… Seguiva Gesù. Fino al Calvario. E lì, in piedi … la gente sicuramente diceva: “Ma, povera donna, come soffrirà”, e i cattivi sicuramente dicevano: “Ma, anche lei ha colpa, perché se lo avesse educato bene questo non sarebbe finito così”. Era lì, con il Figlio, con l’umiliazione del Figlio.

Onorare la Madonna e dire: “Questa è mia Madre”, perché lei è Madre. E questo è il titolo che ha ricevuto da Gesù, proprio lì, nel momento della Croce (cf. Gv. 19,26-27)».

#UNITINELLAPREGHIERA

I Giovani in cammino verso la Pasqua

Proviamo ad incontrarci! Appuntamento per Giovedì 25 marzo alle ore 20.00 causa celebrazione “lunga” su Meet (per questa volta adoperiamo questa piattaforma). Il link per la riunione è https://meet.google.com/gez-yxhj-fic

Ovviamente – visto che la tecnologia qualche scherzetto all’ultimo minuto ce lo fa sempre – restiamo sintonizzati su questo articolo per aggiornamenti di link e codici di collegamento 🙂

Ci prepariamo a vivere insieme la Settimana Santa. A presto 🙂

© Parrocchia Cuore Immacolato di Maria – Castellaneta