Il periodico della Diocesi: il numero n. 1 del 2021

Carissimi, diamo un’occhiata al periodico della diocesi. Ci sono notizie sulle quali è bene saperne qualcosa da fonte diretta.

«In questo numero di Adesso condividiamo con i lettori il messaggio inviato dal nostro Vescovo Claudio per la Quaresima, un testo che ci aiuta vivere questo tempo liturgico riscoprendo nei gesti “tradizionali” del digiuno, della preghiera e dell’elemosina le tracce per un urgente e necessario recupero di umanità (da qui il titolo di questo numero “Ecco l’uomo” con la splendida immagine della cupola della Cattedrale di Firenze): si ha la sensazione di essere passati troppo in fretta dalle lenzuolate a suon di “andrà tutto bene” a silenziose quanto eloquenti chiusure del cuore e della mente …
La nostra Diocesi ha fatto e fa quel che può per garantire vicinanza a tutti con ogni mezzo possibile che va dalla consegna di pacchi di viveri e pasti, dall’aiuto per il pagamento delle utenze ed altre emergenze economiche.
Non sono sufficienti le connessioni se manca la comunione; curare le occasioni di connessione è un impegno meraviglioso se ci si propone come obiettivo quello di favorire la comunione con il Padre e con i fratelli (senso ultimo del nostro itinerario pasquale).
In questo numero il testo della lettera che il nostro Vescovo Claudio ha indirizzato alla nostra comunità per vivere in pienezza il cammino verso la Pasqua;

un approfondimento curato dall’Ufficio liturgico diocesano sul tempo quaresimale; la cronaca della celebrazione per la Giornata Mondiale del Malato tenutasi a Palagianello; la presentazione del bando 2020 per il Servizio Civile Universale con la Caritas della nostra Diocesi e, infine, la nascita del Movimento Studenti di Azione Cattolica. In questo numero anche il resoconto circa la gestione del fondo straordinario dai fondi dell’8xMIlle distribuito alla nostra diocesi

per far fronte alla situazione di emergenza creatasi a causa della pandemia (l’8xMille alla Chiesa Cattolica Italiana si è rivelato un segno straordinario di attenzione e concretezza» (dall’editoriale del direttore).

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