Sanificazione della Chiesa e dei locali

Questa Settimana Santa avrei davvero voluto viverla diversamente, ma … purtroppo il tampone antigenico di oggi mi ha detto che sono positivo al Covid-19.Comincia, quindi, l’attesa del tampone molecolare (sperando di cuore che si tratti di un errore).

E, mentre cerco di capire come possa essere accaduto … il virus sembra essere venuto a farmi visita.

Per la sicurezza di tutti, la chiesa parrocchiale e i locali oggi pomeriggio saranno sottoposti a trattamento di sanificazione da ditta specializzata inviata prontamente dalla Curia diocesana.

Le celebrazioni in programma ci saranno come da locandina annessa e la cura della comunità sarà affidata a don Mauro Ranaldi che ringrazio sin da questo momento per il prezioso servizio in questa Settimana così importante per tutti noi.

Un’ultima parola (che poi sono due): MASSIMA PRUDENZA.

#unitinellapreghiera

Stare con la Madre

In questo Venerdì che precede la Domenica di Passione ci uniamo in preghiera per contemplare Maria Santissima nel cammino con Gesù.

In particolare Le offriamo tutto ciò che ci pesa sul cuore! Penso con grata memoria al gruppo dei Figli in Cielo di Laterza: non penso esista dolore più grande di un genitore che vede morire il proprio figlio.

Rileggiamo Papa Francesco che poco meno di un anno fa ci diceva parole illuminanti: «Questo Venerdì di Passione, la Chiesa ricorda i dolori di Maria, l’Addolorata. Da secoli viene questa venerazione del popolo di Dio. Si sono scritti inni in onore dell’Addolorata: stava ai piedi della croce e la contemplano lì, sofferente. La pietà cristiana ha raccolto i dolori della Madonna e parla dei “sette dolori”. Il primo, appena 40 giorni dopo la nascita di Gesù, la profezia di Simeone che parla di una spada che le trafiggerà il cuore (cf. Lc. 2,35). Il secondo dolore, pensa alla fuga in Egitto per salvare la vita del Figlio (cf. Mt. 2,13-23). Il terzo dolore, quei tre giorni di angoscia quando il ragazzo è rimasto nel tempio (cf. Lc. 2,41-50). Il quarto dolore, quando la Madonna si incontra con Gesù sulla via al Calvario (cf. Gv. 19,25). Il quinto dolore della Madonna è la morte di Gesù, vedere il Figlio lì, crocifisso, nudo, che muore. Il sesto dolore, la discesa di Gesù dalla croce, morto, e lo prende tra le sue mani come lo aveva preso nelle sue mani più di 30 anni prima a Betlemme. Il settimo dolore è la sepoltura di Gesù. E così, la pietà cristiana percorre questa strada della Madonna che accompagna Gesù. A me fa bene, in tarda serata, quando prego l’Angelus, pregare questi sette dolori come un ricordo della Madre della Chiesa, come la Madre della Chiesa con tanto dolore ha partorito tutti noi.

La Madonna mai ha chiesto qualcosa per sé, mai. Sì, per gli altri: pensiamo a Cana, quando va a parlare con Gesù. Mai ha detto: “Io sono la madre, guardatemi: sarò la regina madre”. Mai lo ha detto. Non chiese qualcosa di importante per lei nel collegio apostolico. Soltanto, accetta di essere Madre. Accompagnò Gesù come discepola, perché il Vangelo fa vedere che seguiva Gesù: con le amiche, pie donne, seguiva Gesù, ascoltava Gesù. Una volta qualcuno l’ha riconosciuta: “Ah, ecco la madre”, “Tua madre è qui” (cf. Mc. 3,31)… Seguiva Gesù. Fino al Calvario. E lì, in piedi … la gente sicuramente diceva: “Ma, povera donna, come soffrirà”, e i cattivi sicuramente dicevano: “Ma, anche lei ha colpa, perché se lo avesse educato bene questo non sarebbe finito così”. Era lì, con il Figlio, con l’umiliazione del Figlio.

Onorare la Madonna e dire: “Questa è mia Madre”, perché lei è Madre. E questo è il titolo che ha ricevuto da Gesù, proprio lì, nel momento della Croce (cf. Gv. 19,26-27)».

#UNITINELLAPREGHIERA

La mano tesa di Dio verso ciascuno di noi

Una storia per meditare e vivere il Venerdì Santo come il giorno in cui Dio non ha avuto paura di “toccare il (nostro) fondo” per rigenerarci ad una vita nuova.

C’è un uomo che tiene appeso in salotto, nel posto d’onore, uno strano oggetto. Quando qualcuno gli chiede il perché di quella stranezza racconta:

Cristo de la mano tendida, Furelos (Spagna)

Il nonno, una volta mi accompagnò al parco. Era un gelido pomeriggio d’inverno. Il nonno mi seguiva e sorrideva, ma sentiva un peso. Il suo cuore era malato, già molto malandato. Volli andare verso lo stagno. Era tutto ghiacciato, compatto! “Dovrebbe essere magnifico poter pattinare”, urlai, “vorrei provare a rotolarmi e scivolare sul ghiaccio almeno una volta!”. Il nonno era preoccupato. Nel momento in cui scesi sul ghiaccio, il nonno disse: “Stai attento…”.

Troppo tardi.

Il ghiaccio non teneva e urlando caddi dentro.

Tremando, il nonno spezzò un ramo e lo allungò verso di me. Mi attaccai e lui tirò con tutte le sue forze fino ad estrarmi dal crepaccio di ghiaccio. Piangevo e tremavo. Mi fecero bene un bagno caldo e il letto, ma per il nonno questo avvenimento fu troppo faticoso, troppo emozionante. Un violento attacco cardiaco lo portò via nella notte. Il nostro dolore fu enorme. 

Nei giorni seguenti, quando mi ristabilii completamente, corsi allo stagno e ricuperai il pezzo di legno. 

È con quel legno che aveva salvato la mia vita e perso la sua!

Ora, fin tanto che vivrò, starà appeso su quella parete come segno del suo amore per me!

Per questo motivo noi cristiani, oggi, ci inginocchiamo dinanzi a quel legno, cui si è appeso l’Amore-Gesù; per questo teniamo nelle nostre case un “pezzo di legno” a forma di croce…

I Giovani in cammino verso la Pasqua

Proviamo ad incontrarci! Appuntamento per Giovedì 25 marzo alle ore 20.00 causa celebrazione “lunga” su Meet (per questa volta adoperiamo questa piattaforma). Il link per la riunione è https://meet.google.com/gez-yxhj-fic

Ovviamente – visto che la tecnologia qualche scherzetto all’ultimo minuto ce lo fa sempre – restiamo sintonizzati su questo articolo per aggiornamenti di link e codici di collegamento 🙂

Ci prepariamo a vivere insieme la Settimana Santa. A presto 🙂

Il periodico della Diocesi: il numero n. 1 del 2021

Carissimi, diamo un’occhiata al periodico della diocesi. Ci sono notizie sulle quali è bene saperne qualcosa da fonte diretta.

«In questo numero di Adesso condividiamo con i lettori il messaggio inviato dal nostro Vescovo Claudio per la Quaresima, un testo che ci aiuta vivere questo tempo liturgico riscoprendo nei gesti “tradizionali” del digiuno, della preghiera e dell’elemosina le tracce per un urgente e necessario recupero di umanità (da qui il titolo di questo numero “Ecco l’uomo” con la splendida immagine della cupola della Cattedrale di Firenze): si ha la sensazione di essere passati troppo in fretta dalle lenzuolate a suon di “andrà tutto bene” a silenziose quanto eloquenti chiusure del cuore e della mente …
La nostra Diocesi ha fatto e fa quel che può per garantire vicinanza a tutti con ogni mezzo possibile che va dalla consegna di pacchi di viveri e pasti, dall’aiuto per il pagamento delle utenze ed altre emergenze economiche.
Non sono sufficienti le connessioni se manca la comunione; curare le occasioni di connessione è un impegno meraviglioso se ci si propone come obiettivo quello di favorire la comunione con il Padre e con i fratelli (senso ultimo del nostro itinerario pasquale).
In questo numero il testo della lettera che il nostro Vescovo Claudio ha indirizzato alla nostra comunità per vivere in pienezza il cammino verso la Pasqua;

un approfondimento curato dall’Ufficio liturgico diocesano sul tempo quaresimale; la cronaca della celebrazione per la Giornata Mondiale del Malato tenutasi a Palagianello; la presentazione del bando 2020 per il Servizio Civile Universale con la Caritas della nostra Diocesi e, infine, la nascita del Movimento Studenti di Azione Cattolica. In questo numero anche il resoconto circa la gestione del fondo straordinario dai fondi dell’8xMIlle distribuito alla nostra diocesi

per far fronte alla situazione di emergenza creatasi a causa della pandemia (l’8xMille alla Chiesa Cattolica Italiana si è rivelato un segno straordinario di attenzione e concretezza» (dall’editoriale del direttore).

Catechismo: si parte!

Finalmente ci siamo!

“Perché ci avete messo tanto?” qualcuno si starà chiedendo.

“Perché per seminare in maniera efficace bisogna curare la preparazione del terreno“: l’arrivo del nuovo parroco, l’attuale emergenza hanno richiesto un’accurata riflessione sul da farsi e sulle modalità con cui mettersi INSIEME in cammino.

Intanto non sono mancate le occasioni di connessione con la comunità: la Santa Messa in parrocchia (trasmessa anche online visto che molti non sono ancora tornati), la novena di Natale via Whatsapp, questo sito internet e il questionario per le famiglie.

Per iscriversi ai percorsi di catechesi per ragazzi vi chiediamo di effettuare il download del modulo con l’informativa sul trattamento dei dati personali e di compilare il modulo di iscrizione che segue.

Le iscrizioni chiuderanno domenica 7 marzo 2021.

ps: se qualcuno per vari motivi avesse necessità del Nulla osta per frequentare i percorsi di catechesi in altra parrocchia, invii la sua richiesta scrivendo a cuoreimmacolatocastellaneta@gmail.com (si prega di inserire i dati del/la ragazzo/a e parrocchia scelta)